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Gita in bicicletta: da Ferrara ad Argenta

Da 45.00

Da Ferrara ad Argenta  lungo il Po di Primaro tra  vigneti fino alle valli di Campotto con vista al Museo della Bonifica e al museo delle Valli di Ostellato

Punti salienti ed informazioni sul tour

Tour Lineare = un tour che prevede la partenza in un punto ed arrivo in un’altro punto.

 

Tour di gruppo: I nostri tour di gruppo sono pensati per voi che desiderate viaggiare in compagnia di persone con i vostri stessi gusti. Una nostra guida vi accompagnerà su itinerari studiati e testati per voi, vi farà scoprire gli angoli più nascosti e vi fermerete in luoghi dove potrete gustare i piatti tipici del territorio.
Un tour in completo relax senza preoccupazioni e senza dover trovare la via giusta… Dovrete pedalare senza pensieri e ammirare il paesaggio.

Punti di maggior interesse:
Delizia del Benvignante, Museo della Bonifica e Museo delle Valli; e un percorso immerso nella natura.

  1. 1° giorno FERRARA - ARGENTA

    Ore 09.00 Ritrovo nella Darsena di Ferrara e ritiro delle biciclette. Usciti dalla città costeggiando le antiche mura seguirà il corso del Po di Primaro. Tra piccoli borghi e paesaggi rupestri si attraverseranno vigneti fino ad arrivare al fiume Reno.

    Deviazione per andarea visitare la Delizia di Benvignante; Antica ”delizia estense”, orgogliosamente voluta dal duca Borso d’Este e progettata dall’architetto Pietro Benvenuto degli Ordini, la delizia doveva essere una sontuosa dimora da regalare al fedele segretario del Duca, Teofilo Calcagnini.
    La famiglia Calcagnini mantenne la proprietà della grandiosa villa per tutto il periodo del dominio estense, mise anche la costruzione a disposizione dei nobili dell’accademia dei Filareti, che vi si recavano a svolgere le loro riunioni estive allietandole talvolta con battute di caccia.
    Nel 1481 soggiornò a Benvignante anche la bella moglie di Ludovico il Moro, nonché figlia di Ercole I, Beatrice d’Este.

    Pranzo. Al termine proseguimento per il Museo della Bonifica; la visita guidata al Museo , situato all’interno di uno stabilimento idrovoro attivo, racconta al visitatore la storia millenaria del rapporto tra l’uomo e l’acqua.

    Le bonifiche hanno inciso in modo determinante nell’evoluzione geomorfologica e nell’organizzazione antropica della bassa pianura padana e hanno determinato, in modo concreto, l’assetto politico, sociale, culturale e ambientale del territorio.

    L’impianto idrovoro di Saiarino, sede del museo, è uno splendido edificio in stile liberty inaugurato da Re Vittorio Emanuele III nel 1925, è il cuore del grande sistema di bonifica di destra Reno, che garantisce sicurezza idraulica ai territori della bassa pianura bolognese.

    La bonifica riguarda i territori compresi tra i fiumi Reno e Sillaro, e prevede una immensa rete di canali distinti in acque alte e basse, idrovore e casse di espansione.

    Attraverso una passeggiata archeologica che racconta attraverso attrezzi e macchine impiegate nei lavori di bonifica, si raggiunge la sala pompe cuore del cantiere: qui si trovano le sei pompe in grado di sollevare le acque del canale Lorgana che arriva dietro l’impianto portando le acque dei territori più bassi della pianura e le immettono nel canale emissario che le porta in Reno o nelle casse di espansione.

    La sala delle pompe è un vero e proprio monumento di archeologia industriale: un edificio decorato all’interno e all’esterno in stile liberty con fregi e motivi geometrici, arredato con balaustre e lampade in ferro battuto.

    L’insieme delle decorazioni e delle strumentazioni conferiscono all’ambiente fascino ed eleganza in perfetta sintonia con l’imponenza e la magnificenza delle pompe.

    Sono  ancora presenti nella sala strumenti e macchinari ormai in disuso e un limnigrafo che misura ancora oggi il livello delle acque a monte e a valle dell’impianto attraverso un sistema di carrucole e galleggianti.

    L’impianto idrovoro di Saiarino nasce già alimentato dall’energia elettrica, per questo parte fondamentale del percorso museale è la centrale termoelettrica con le vecchie e moderne apparecchiature per produrre e trasformare la corrente elettrica.

    Nell’atrio della centrale una serie di immagini e di statue mostrano i protagonisti della storia delle bonifiche: Pietro Pasini, lo Scariolante, i prigionieri Austro-ungarici che lavorarono durante la prima guerra mondiale, si raggiunge poi la centrale termoelettrica in disuso con le caldaie (3 in origine, ora 2),  la turbina e l’alternatore per la produzione di energia in situazioni di necessità.

    Una sala, detta del grande click, dimostra come funzionavano i vecchi interruttori che trasmettevano corrente all’impianto.

    La sala superiore è un vero e proprio museo che ripercorre la storia della bonifica del territorio attraverso  immagini, oggetti, fotografie, carte storiche e testimonianze di viaggiatori che con fatica attraversavano queste terre non ancora bonificate.

    per prendere la ciclabile Destra Po. Un paesaggio unico ammirando il corso del Grande Fiume tra anse e gole che porterà alle porte di Bondeno.

    Proseguimento quindi per il Museo delle Valli di Ostellato; visita guidata al Museo che è la porta d’accesso verso le Valli, è un museo storico naturalistico che descrive attraverso immagini, oggetti e modelli la storia, la cultura, le tradizioni e la natura di questo territorio.

    La sede del Museo è il Casino di Campotto è uno splendido edificio del ‘700 adibito a scopi agricoli e successivamente a casa di caccia, recuperato in modo da mantenerne l’aspetto originale, oggi il Museo è stato completamente rinnovato e inaugurato nel 2007, rispettando le finalità di divulgazione scientifica e storica.

    Il Museo offre al piano terra, una panoramica sulla storia del territorio, sulle bonifiche e sulla vita in valle, con un approfondimento sul lavoro delle erbe palustri.

    Al primo piano si trova la sezione dedicata all’ambiente naturale con un approfondimento sulle zone umide e sui 4 ambienti dell’Oasi: laminato, canneto, prato umido e bosco, senza dimenticare un accenno alle attività di conservazione e tutela di ambienti delicati come questi.

    Conclude la visita un filmato nella sala multisensoriale che offre al visitatore una immersione nella natura del parco con una suggestione di immagini dell’oasi nelle 4 stagioni, accompagnate da una splendida colonna sonora e da effetti speciali che rendono più vera la proiezione.

    Ore 18.00 rientro a Ferrara in pullman.

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Prezzo per persona

  • 1 Gennaio 2555 - 1 Gennaio 2555
  • 50.00

  • 1 Gennaio 2555 - 1 Gennaio 2555
  • 45.00

Altri prezzi:

  • Noleggio bicicletta € 10
  • Noleggio caschetto €  6
Cosa è incluso nel tour?
  • Guida che vi accompagnerà lungo tutto il percorso
  • Assistenza meccanica
  • Pranzo al Golf Club di Argenta
  • Rientro a Ferrara in pullman
  • Ingresso e visita guidata al Museo della Bonifica
  • Ingresso e visita guidata al Museo delle Valli di Ostellato
Cosa non è incluso nel tour?
  • Noleggio biciclette
  • Gli extras personali e tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”










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